Utilizzo in sicurezza dei tondini d’acciaio
Nelle attività di cantiere i ferri d’armatura costituiscono un multiforme materiale particolarmente invasivo non solo per la notevole lunghezza ma anche per i molti usi che se fanno oltre a quello fondamentale nelle armature del cemento armato. Il ferro, infatti, lungo fino a dodici metri arriva in cantiere trasportato con ingombranti bilici; i fasci assiemati da legature approssimative delle ferriere, non possono essere direttamente trasportati in quota ma solo scaricati a terra; il trasporto in quota dei fasci di ferri, lunghi fino a dodici metri, richiede particolare attenzione, sia nel distacco dal terreno sia nella posa sulla carpenteria dei solai, per le notevoli deformazioni dei tondini che talvolta conviene sollevare con un tiro a tre; la composizione e la legatura delle armature orizzontali dei solai richiede il continuo spostamento dei lavoratori ai quali occorre agevolare il passaggio con pannelli di legno; le sbavature sulla testa dei tondini, residue del taglio nelle ferriere o nel cantiere stesso, sono sempre in agguato provocando piccole ferite; i ferri d’attesa costituiscono rischio di grave infortunio in caso di caduta accidentale di un lavoratore su di essi; le staffe prepiegate sono fornite in gruppi legati con un unico tondino, le cui estremità sono piegate a forma di gancio le postazioni sui solai per la composizione di armature verticali per pilastri o per pareti si trovano sotto il raggio d’azione della gru (come del resto anche le altre postazioni per la composizione delle armature orizzontali dei solai); i ferri sono usati talora come aste per il sostegno delle opere provvisionali, talaltra come picchetti di segnalazione o infine come chiodi per fissare staffe metalliche o bloccare sul cemento i puntelli di sostegno delle casseforme.
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