Depuratore del Garda: nessun passo indietro per il ministero dell’Ambiente

Al primo posto le valutazioni ambientali per la tutela del territorio

 

Roma, 28 feb. – Il ministero dell’Ambiente è sempre stato disponibile ad accogliere le istanze provenienti dai territori, di cui i sindaci della valle del Chiese si sono fatti latori.

Come è stato esplicitato nella precedente riunione, per garantire la tutela ambientale, il ministero è pronto ad accogliere l’esigenza di approfondire gli impatti ambientali delle opere. Per questo è stato istituito un tavolo tecnico, per approfondire tutti quegli aspetti ambientali e quegli impatti del progetto sul fiume Chiese. Un confronto che, però, seppur serrato, non può interrompere l’iter attualmente in corso nelle more di un ipotetico progetto alternativo perseguibile, con il rischio di incorrere nelle pesanti sanzioni dell’Unione Europea.

Inoltre, proprio come promesso dal ministro Costa, è stato predisposto che siano presenti al Tavolo anche i consorzi di bonifica del territorio oggetto delle opere, un rappresentante tecnico dei Comuni afferenti il bacino del fiume Chiese e l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. 

 

 

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